Oltre i confini della città

Spesso mi domandano “come fai ad abitare così lontano da Porretta?” e la mia risposta è sempre la stessa “amo la montagna” … Ma cos’è la montagna? Beh penso che la risposta, per la maggior parte di voi lettori, sia rilievo della superficie terrestre che si estende sopra il terreno circostante in un’area limitata e di almeno 600 metri s.l.m.(sopra il livello del mare). Basta pensare a quando cerchiamo sul web e troviamo tantissime definizioni scientifiche che ci dicono che caratteristiche abbia e da che cosa sia costituita, ma nessuna di queste ci descrive la sensazione che si prova quando ci si trova a 1000 metri s.l.m. se non oltre e si ammira il paesaggio che io definisco ‘unico’.

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Le morenti fenici della musica

Punk’s not dead, dicono.

Perché, ci sono persone che credono che la sua essenza sia solo cenere inerme?
Siamo sicuri?
Siamo sicuri che lo Spirito del punk non sia più libero nel mondo?
O, più in generale, che la musica non sia più libera nel mondo?

No, non lo siamo.
Esistono ancora persone che suonano, cantano, e vivono, perché ne sentono il bisogno e hanno qualcosa da comunicare.
Quindi no, il punk non è morto. Il rock è ancora vivo. Il grunge, da qualche parte, anche. Il britpop, probabilmente.
Qual è il problema? Vi chiederete.
Il problema è che le persone che ci credono davvero, siano tante o poche, non le conosce nessuno.
E le poche ad essere davvero famose sono, appunto, poche.

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Dove vivono le fate a Bologna?

nota dell’autrice : per rendere al massimo il tono che quest’articolo dovrebbe avere,ascoltate contemporaneamente questa splendida interpretazione che Horowitz fa del Kinderszenen di Schumann. dicono che faccia piangere le persone, personalmente la trovo estasiante. buon ascolto!

“A simbol di possanza ed a difesa
il Marzocco lo scudo abbranca e cima:
Ch’inquartato nel campo, à doppia impresa;
che doppia gloria dénota e sublima”
Che fierezza! Quanta maestosità il leone dorato, la libertas, arma del popolo. Bologna è sempre stata una città con uno spiccato senso d’onore, un luogo in cui la permanenza filtra attraverso la pelle, si insinua nelle narici, entra in circolo e ti cambia per sempre..sto forse esagerando? Possibile, ma l’immagine che volevo suggerire è proprio questa: una città che ti cambia. Continua a leggere

BUILDING MYSELF: l’insicurezza.

insicurezza
Oggi noi bariste abbiamo una bella novità per gli avventori del bar : parliamo di qualcos’altro! Le sostanze sono un bell’argomento,ma ora vogliamo cambiare topic . E allora abbiamo osservato la clientela del Teen Bar, e ci siamo accorte di averlo sotto il naso,il prossimo tema da analizzare. Ma certo, perché se un ragazzo al bancone se ne sta tutto ricurvo,da solo, parla timidamente? E perché quello stesso ragazzo,quando è in gruppo, si sente improvvisamente più sicuro? Cosa fa piangere sempre quella simpatica ragazza un po’ in carne tutte le volte che qualche sciocco fa battute su di lei?
Ebbene,l’insicurezza e la non accettazione di sé, ahimè, sono fattori estremamente comuni negli adolescenti. Ma cos’è l’insicurezza? Cosa la influenza? Abbiamo deciso di informarci partendo da un parere professionale : lo psicologo della scuola IIS Montessori Da Vinci di Porretta Terme, Roberto Pennesi.

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E se l’attesa dell’arte, fosse essa stessa l’arte?

artisti di strada

Molto spesso ci si pone la domanda: che cos’è l’arte? ARTE, parolina di quattro lettere, ma che può avere molti significati. Personalmente, considero l’arte una cosa talmente soggettiva, da poter essere considerata tutto o niente. Secondo me, è lo sfogo dell’anima, è il bisogno  che ognuno di noi ha di esprimere, sotto varie forme, con un sentimento universale che tutti possono comprendere. Tutto è arte: tutto ciò che è passione, può essere considerato arte.

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IL MAGICO MONDO FATATO DEL RAP

Rap's Hall of Fame

Un battito incessante,che raggiunge tutti i meandri del mio corpo. Se ne aggiunge un altro,sincronizzato. Continuano a sovrapporsi, non riesco più a stare ferma. La melodia la conosco, è una vecchia canzone di Bill Sugar, ma è totalmente irriconoscibile,travestita da base rap. Comincia il vero brano,le barre scivolano sulla strumentale come la Stibilj sul ghiaccio alle Olimpiadi. Le parole sono profonde, graffiano, scalciano,ringhiano, proprio come animali in gabbia. È così che si sentivano i primi MCs * quando ancora il rap era rinchiuso dei ghetti, quando ancora la lotta per i diritti dei neri era aperta. Un poliziotto la mattina aveva umiliato un ragazzo nero, e lui,non potendo ribellarsi a ciò, ha incanalato la frustrazione nel suo piccolo hobby, il rap, e quando la sera si ritroverà in un club con gli amici, e faranno una rap battle *, le sue rime saranno aspre per questa frustrazione.
MA ESATTAMENTE,VI SPIEGO COS’È IL RAP

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