Effetto notte

BUILDING MYSELF: l’insicurezza.

insicurezza
Oggi noi bariste abbiamo una bella novità per gli avventori del bar : parliamo di qualcos’altro! Le sostanze sono un bell’argomento,ma ora vogliamo cambiare topic . E allora abbiamo osservato la clientela del Teen Bar, e ci siamo accorte di averlo sotto il naso,il prossimo tema da analizzare. Ma certo, perché se un ragazzo al bancone se ne sta tutto ricurvo,da solo, parla timidamente? E perché quello stesso ragazzo,quando è in gruppo, si sente improvvisamente più sicuro? Cosa fa piangere sempre quella simpatica ragazza un po’ in carne tutte le volte che qualche sciocco fa battute su di lei?
Ebbene,l’insicurezza e la non accettazione di sé, ahimè, sono fattori estremamente comuni negli adolescenti. Ma cos’è l’insicurezza? Cosa la influenza? Abbiamo deciso di informarci partendo da un parere professionale : lo psicologo della scuola IIS Montessori Da Vinci di Porretta Terme, Roberto Pennesi.

E se l’attesa dell’arte, fosse essa stessa l’arte?

artisti di strada

Molto spesso ci si pone la domanda: che cos’è l’arte? ARTE, parolina di quattro lettere, ma che può avere molti significati. Personalmente, considero l’arte una cosa talmente soggettiva, da poter essere considerata tutto o niente. Secondo me, è lo sfogo dell’anima, è il bisogno  che ognuno di noi ha di esprimere, sotto varie forme, con un sentimento universale che tutti possono comprendere. Tutto è arte: tutto ciò che è passione, può essere considerato arte.

IL MAGICO MONDO FATATO DEL RAP

Rap's Hall of Fame

Un battito incessante,che raggiunge tutti i meandri del mio corpo. Se ne aggiunge un altro,sincronizzato. Continuano a sovrapporsi, non riesco più a stare ferma. La melodia la conosco, è una vecchia canzone di Bill Sugar, ma è totalmente irriconoscibile,travestita da base rap. Comincia il vero brano,le barre scivolano sulla strumentale come la Stibilj sul ghiaccio alle Olimpiadi. Le parole sono profonde, graffiano, scalciano,ringhiano, proprio come animali in gabbia. È così che si sentivano i primi MCs * quando ancora il rap era rinchiuso dei ghetti, quando ancora la lotta per i diritti dei neri era aperta. Un poliziotto la mattina aveva umiliato un ragazzo nero, e lui,non potendo ribellarsi a ciò, ha incanalato la frustrazione nel suo piccolo hobby, il rap, e quando la sera si ritroverà in un club con gli amici, e faranno una rap battle *, le sue rime saranno aspre per questa frustrazione.
MA ESATTAMENTE,VI SPIEGO COS’È IL RAP

OSCAR 2016 da “I ragazzi del Kursaal”

Ieri sono uscite le nomination agli Oscar 2016, cerimonia che si terrà (per noi italiani) la notte tra il 28 ed il 29 Febbraio, facciamo il punto della situazione (mia personalissima opinione eh).

Sono anni che non abbiamo una Awards Season così incerta, basti pensare che almeno 15\16 opere potevano essere benissimo candidate nella categoria di Miglior Film (che ricordo può contenere fino a 10 nomi) ed infatti ci sono state grandi esclusioni e non poche sorprese nella giornata di ieri.
Tra i titoli con più candidature abbiamo The Revenant con 12, Mad Max: Fury Road con 10, The Martian con 7, Il Ponte delle Spie ed Il Caso Spotlight con 6, La Grande Scommessa con 5.

Murzynek (torta di cioccolato con le noci polacca !!!)

IMG_8833

INGREDIENTI
[1.] 250 g di burro
1 bicchiere e mezzo di zucchero
1 bustina di zucchero vanilliato
6 cucchiai di acqua
3 cucchiai di cacao…dolce o amaro, decidete voi 🙂

[2.] 1 cucchiaino di lievito
3 uova
2 bicchieri di farina

LA CANZONE DI ACHILLE

La Canzone di Achille

Ti trovi per i colorati e disordinati scaffali della Feltrinelli e in un improvviso impeto di cultura decidi di lanciarti nella sezione “storico”. Un voluminoso libro rosso ti attira. Lo osservi con più attenzione. Noti che il drappo rosso non è altro che il mantello che copre una lavorata corazza di bronzo da oplita. Decidi di leggere il titolo: La canzone di Achille. “L’ennesimo autore che romanza l’Iliade”, pensi, e quasi stai per tirare avanti che ti cade l’occhio su un commento in corsivo “il miglior romanzo che ho letto quest’anno”, a questo punto ti senti interessato, ma la tua attenzione di lettore medio, nato intorno ai primi anni duemila,  viene davvero destata solo quando leggi che l’autore del commento non è niente po’ po’ di meno che J.K. Rowling. Le infrastrutture sociali di fine Novecento ti impediscono di non conoscere questo nome, e dopo esserti autoconvinto di star per comprare un libro di carattere storico apprezzato dalla più famosa autrice del secolo, capisci che stai per fare il colpo comprando quello che ti potrà valere motivo di vanto con i tuoi conoscenti che al momento giudichi troppo ignoranti. Bene, ora che sei convinto ti incammini verso le casse e poiché incontri  una fila chilometrica decidi di intrattenerti leggendo la trama del libro che stai per comprare. Arrivi in fondo alla colonna e non rimani sorpreso, in fondo si tratta di una “armonizzazione” dell’Iliade, proprio come avevi immaginato, ma c’è di più, non è solo un romanzo, è un romanzo d’amore gay. Non che nell’anno 1250 a.C. qualcuno utilizzasse il termine “omosessualità” o rimanesse inorridito nel sorprendere due amanti dello stesso sesso, ma mentre ti trovi alla cassa della libreria sei contento della tua scelta letteraria che reputi controcorrente e non vedi l’ora di comprare un pretesto per poterti definire “mentalmente aperto”.

Pareti di gommapiuma ondulata

Fa caldo.
Siamo a Bologna e fa caldo.
Ci siamo staccati dai sedili del treno, abbiamo mangiato cose fatte di pizza con Ilaria e, riparati da qualche amato portico tappezzato da manifesti interessanti, raggiungiamo Radio Città del Capo.
La prima cosa che notiamo, da fuori, è il vetro gigante che ci permette di vedere la gente lavorare al computer.
Arriva Giovanni – o entriamo e ci accoglie – e l’Imane si illumina.
Alla nostra destra, dipinta sul cemento che ci sostiene i piedi, c’è una sottile pista ciclabile che porta ad un giardino. Vediamo il giardino, molto carino ed ombreggiato, con un tavolo e qualche sedia. Quando rientriamo ci accorgiamo che, in effetti, questo posto è anche pieno di gente. L’ambiente non è molto grande, ma è aperto e pieno di scrivanie saltuariamente divise da muri molto bassi. Ogni scrivania ospita una persona.
Le prime persone che incontriamo, comunque, non stanno lavorando, ma si presentano gentilmente e sorseggiano caffè. Il caffè è il primo passo verso qualsiasi cosa.

Se dico “SOSTANZE” cosa ti viene in mente?

Breve indagine alla ricerca dei significati e delle conoscenze relative alle sostanze psicoattive o, più comunemente, definite droghe.

Con queste interviste siamo riuscite a intercettare rappresentazioni della sfera dei consumi nel nostro territorio di vita e a riportarvi quanto emerge dalle parole delle persone, diverse per età, genere esperienze e pensiero.

Ecco di seguito i podcast che racchiudono il nostro sondaggio locale.

Buon Ascolto!