Author Archives for editteenbarappennino

Bring Back Poetry

Si, siamo nel ventunesimo secolo. Gli anni della tecnologia, o meglio della tecnocrazia. Tecnopatia, tecnofobia, tecnotropia, tecnocittologia….

Come disse il caro Bellow “in un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia”. Quanto amo i giochi di parole, questi capricci di lingua che mi rimbalzano nel pensiero tutto il giorno. La poesia è da secoli,o meglio millenni, un grande diletto dell’uomo. Da quando qualche brav’uomo (o brava donna) ha inventato le lettere, esse sono diventate il passatempo preferito di tutti. Oh beh, quasi tutti. Se tutti fossimo poeti, la poesia diventerebbe improvvisamente più noiosa. Continua a leggere

il genio Myazaki, La Città Incantata (da I Ragazzi Del Kursaal)

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Trama: La piccola Chihiro non sopportal’idea di traslocare e di perdere i propri amici, ma non può far niente per impedirlo. Proprio quando la famiglia è in viaggio verso la nuova casa, il padre imbocca una strada sterrata che termina davanti a un tunnel misterioso. I genitori sceglieranno di attraversarlo nonostante le rimostranze di Chihiro, per giungere a un parco dei divertimenti abbandonato, almeno apparentemente.

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RECENSIONE: “LEGEND” di Marie Lu

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“Brave thoughts, but am I ready to follow through on them?”

“Pensieri coraggiosi, ma sarò davvero in grado di metterli in pratica?”

Difficile che tu non sia mai giunto a questo pensiero. Prova a pensare alle situazioni quotidiane: quando ti proponi di studiare 60 pagine di storia in due giorni per aiutare un amico con un esame, o quando immagini come sarebbe prendere le parti di quella ragazza un po’ robusta seduta da sola sull’autobus che viene sempre derisa dagli sbruffoncelli di turno, quando desideri essere l’eroe che riesce ad aiutare il più debole e a sovvertire il sistema ingiusto che lo opprime.

So che l’hai sognato…

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Oltre i confini della città

Spesso mi domandano “come fai ad abitare così lontano da Porretta?” e la mia risposta è sempre la stessa “amo la montagna” … Ma cos’è la montagna? Beh penso che la risposta, per la maggior parte di voi lettori, sia rilievo della superficie terrestre che si estende sopra il terreno circostante in un’area limitata e di almeno 600 metri s.l.m.(sopra il livello del mare). Basta pensare a quando cerchiamo sul web e troviamo tantissime definizioni scientifiche che ci dicono che caratteristiche abbia e da che cosa sia costituita, ma nessuna di queste ci descrive la sensazione che si prova quando ci si trova a 1000 metri s.l.m. se non oltre e si ammira il paesaggio che io definisco ‘unico’.

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Le morenti fenici della musica

Punk’s not dead, dicono.

Perché, ci sono persone che credono che la sua essenza sia solo cenere inerme?
Siamo sicuri?
Siamo sicuri che lo Spirito del punk non sia più libero nel mondo?
O, più in generale, che la musica non sia più libera nel mondo?

No, non lo siamo.
Esistono ancora persone che suonano, cantano, e vivono, perché ne sentono il bisogno e hanno qualcosa da comunicare.
Quindi no, il punk non è morto. Il rock è ancora vivo. Il grunge, da qualche parte, anche. Il britpop, probabilmente.
Qual è il problema? Vi chiederete.
Il problema è che le persone che ci credono davvero, siano tante o poche, non le conosce nessuno.
E le poche ad essere davvero famose sono, appunto, poche.

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