Pro-App: Visita alla Rocchetta Mattei

“.. mi giunge l’eco di una profonda voce.

È la rocca,e con sé porta il fiero fruscio

delle bandiere di Cesare Mattei,

e il tintinnare delle ampolle del conte..”

La valle del Reno

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Avremmo potuto essere un ordinato elegante gruppo di fanciulle che prendono appunti, fanno domande in modo composto, percorrono i corridoi in fila indiana e non chiacchierano tra loro. Beh, dai, lo siamo state! A parte per la storia degli appunti…o la fila- avanti nessuno fa più la fila indiana -.. e si un po’ di selfie ci sono stati, ma in fondo siamo state brave 🙂

Ma procediamo in ordine : tutto è iniziato da una telefonata, o meglio , un po’ di telefonate. Accidenti, organizzarsi durante le vacanze praticamente è impossibile, tutti che hanno da fare, parenti, amici, amori che rivendicano attenzioni dopo l’anno scolastico. Ilaria, in una maniera che ancora mi deve spiegare, ha mantenuto la calma, e ha accontentato tutti. Per fare cosa? Visitare la Rocchetta Mattei di Riola tutte assieme, in un incontro super V.I.P. esclusivissimo e pieno di sorprese.

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Dunque, mi sono persa…ah si! Ci siamo messe d’accordo, e – a malincuore senza la presenza vegetale di GreenBea- siamo salite in Rocchetta, accompagnate da Ilaria, il suo collega Manuel che voleva conoscerci (ma ci conosceva già), la guida ( mamma di una di noi che non svelerò….o forse si, devo chiederle se posso) e Alex, un simpatico ragazzo esperto di Montovolo (poi vi diremo cos’è).

Qualcuna di noi aveva scarpe inadeguate, ma io ho mantenuto il contegno senza ridere..naah ahahahaha ho riso un sacco per quello (vi amo tutte).

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La Rocchetta nasce, o meglio, rinasce, nel 1850. Dico rinasce perchè sotto ci sono le rovine di un castello medievale precendente, appartenuto all’imperatore Barbarossa.

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Perchè proprio Riola? Beh,immaginatevi di essere un conte super figo che spacca tutto con la sua nuova genialata di invenzione….non vi piacerebbe svegliarvi ogni mattina e guardare da una posizione sopraelevata e dominante, i monti Montovolo e Monviggese, la valle, tutte le personcine piccole piccole? si, tipo Re Leone… A lui piaceva eccome! Comodo da raggiungere, ma allo stesso tempo isolato dal paesino perchè poggiato su un rialzo roccioso naturale ( inserito poi in modo organico nel castello),  con due fiumi che confluiscono l’uno nell’altro…somma, un posto degno di un conte!

Ma parliamo un po’ del grandissimo bomber che abitava in questo castello mozzafiato : era un tipo dell’alta borghesia, benestante e moolto secchione ( amico di un sacco di altri secchioni che ora danno il nome a delle vie, tipo Minghetti e Costa).  Riceve la nomina di conte da un papa, l’amico Pio IX, perché lo aveva aiutato a difendersi dagli austriaci. Ma grande signor Mattei!

Entra pure in politica, arrivando ad essere un deputato del parlamento di Roma, ma poi si ritira. No, su questo non ho battute..

Qui comincia a fare il boss con la sua elettromeopatia (dopo vi spiego tutto, promesso), e anche se la medicina tradizionale disapprova ( io mi immagino una vecchietta che osserva il conte giocare con le ampolle e scuote la testa), comincia pure ad esportare i suoi rimedi all’estero.

Ci furono un po’ di casini per colpa di Luigi, che sarebbe il nipote e l’ex erede. Questo sbarbatello non capiva proprio nulla di economia e rischiò di mettere al lastrico tutta la famiglia. Il conte, dopo essersi alzato dal letto e aver guardato dalla finestra il suo impero, venne a sapere di questo casino e cacciò a pedate il nipote. Oh beh, in realtà non so se lo cacciò a pedate, o con una mazza, o solamente con le minacce, però so che lo diseredò. Poi risolse un po’ i problemi aiutato dal Venturoli, che poi divenne il suo erede.  Poi ci fu un altro casino con la moglie del Venturoli, e vabbe dai poi si risolve tutto, yeee

Ohoh, ora arriva la mia parte preferita. Nei primi del Novecento, la famiglia del Venturoli si rompe di Riola e se ne va a Bologna, vendendo la proprietà a Elena Sapori, moglie di Primo Stefanelli, il mitico Mercantoneeeeeee.

Fu un personaggio a dir poco singolare, che trasformò la Rocchetta in un’attrazione turistica. Faceva pagare il biglietto, spacciandosi pure come custode per intascare le mance..costruì delle finte prigioni medievali, un falso pozzo (manco a dirlo, alla sera ripescava le monetine), un locale adibito a ristorante … somma, era un taccagno come pochi, girava per Vergato come un barbone ma era ricco sfondato. Per colpa sua molte delle ricchezze della Rocchetta sono state vendute, trafugate o rubate ( anche la guerra ha aiutato eh)

Altro periodo no, il castello è dichiarato inagibile … okay, ci vuole proprio un’associazione onlus ….oh, eccola qua!! Archivio Museo Cesare Mattei ONLUS!!

I lavori di ristrutturazione iniziarono nel 2005 🙂

ora è giunto il momento che state aspettando : so che vi state chiedendo “oh ma rega, alla fine della fiera, che avrà fatto ‘sto conte di così speciale? ”

avete mai sentito parlare di elettromeopatia? Io no, fino a qualche mese fa..e ora penso che se quell’aquila di Mattei avesse lasciato a qualcuno i suoi segreti, oggi saremmo tutti un pochino più felici

ora, io non sono esperta di queste cose, e ciò non mi permette nemmeno di fare qualche commento divertente, e quindi mi limiterò a trascrivere dall’opuscolo che la guida ci ha dato

dunque, l’elettromeopatia è una terapia medica fondata sull’abbinamento di granuli simil-omeopatici ( cioè fatti solamente con combinazioni di erbe non tossiche) e fluidi “elettrici” caricati in modo da ristabilire l’equilibrio fra le polarità elettriche del corpo umano,  e ricondurre la parte dolente ad uno stato neutrale. pensate che è stata la medicina alternativa più praticata al mondo per un secolo!!e qualcuno ancora definisce Riola un posto insignificante…ehehehe

comunque , per quanto riguarda lo stile in sè, diciamo che il moresco è quello prevalente (quindi diciamo arabeggiante), o almeno, nella parte visitabile, però con un’impronta liberty ( di ispirazione naturale, con elementi vegetali ecc). Non vi racconto tutto, perchè voglio che andiate a visitarla, mi limito a selezionare alcune foto per voi, in modo che capiate cosa intendo per “castello mozzafiato”

 

Rocchetta Mattei 144

in assoluto la mia stanza preferita…sisi, ci hai preso! prende ispirazione dalla moschea di Granada

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AlHambra made in Riola..fico vero?

 

 

 

 

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