10 Regole per vivere bene.

Cosa si intende per vivere bene? Domanda interessante. Ci sono diversi fattori che condizionano la nostra vita : felicità, tristezza, ricordi, esperienze, amori..

 

“Ero triste, non era proprio la mia giornata: quella mattina mi ero alzata in ritardo, avevo perso l’autobus e, come se non bastasse, dopo un ritardo di quasi 20 minuti, la professoressa di matematica mi accoglie in classe con una bella interrogazione a sorpresa. Inutile dirvi che ho praticamente fatto scena muta: quel 3,velocemente scarabocchiato sul registro, mi aveva lasciato un senso di sconforto senza eguali. La giornata non poteva peggiorare. Poi è arrivato, con quei suoi capelli sbarazzini, i suoi occhi luminosi e quel sorriso che avrei riconosciuto fra mille: è bastato solamente un suo cenno, per far cambiare totalmente l’esito di quella favolosa giornata.”

Eleonora,16 anni, Pistoia

Era una giornata normale, come tutte le altre: mi ritengo una persona abbastanza solare, quindi non posso mai definirmi veramente triste, ma alla fine di quella giornata lo ero davvero. Non era successo niente di particolarmente rilevante: mi ero alzato, avevo preso la metropolitana per andare a lavoro. Ricordo che la giornata lavorativa mi sembrava infinita: odio stare in quell’ufficio, chiuso fra quelle quattro pareti. Arrivate le 17, non vedevo l’ora di uscire da lì. Il sole splendeva e gli uccelli cantavano: era il giorno giusto per una passeggiata vicino al Colosseo. Mi sono infilato le cuffie nelle orecchie e ho iniziato a camminare. È arrivata quella canzone, quella che mia madre mi cantava ogni sera, prima di mettermi a letto. E milioni di ricordi sono confluiti nella mia mente come api sul primo fiore in primavera. Le lacrime non hanno tardato ad arrivare ed improvvisamente non volevo altro che chiudermi in casa.”

Davide, 43 anni, Roma

 

Sentivo che era la mia giornata. Lo avevo capito fin dall’inizio:salita in macchina, ho acceso la radio ed eccola, la mia canzone. Ho cantato a squarciagola ‘Cake By The Ocean’ degli DNCE. Mia madre era allegra ed ha cantato con me (cosa che succede raramente in questo periodo!). Arrivata a scuola mi sentivo benissimo: ero felice! Devo ammettere che quell’8 in greco ha contribuito molto a migliorare il mio umore giornaliero. Per non parlare di quando la sera sono tornata a casa: fegato alla veneziana. Boono!!”

Ines, 19 anni, Venezia

 

Sin da bambini passiamo il nostro tempo a pensare al momento in cui saremo felici, e a progettare una scalata alla conquista della serenità interiore.
Per quante conferme ricerchiamo nel mondo esterno, sappiamo bene che la chiave di volta si nasconde in noi stessi, e che la felicità non è altro che il prodotto di un nostro personale percorso interiore.
Ci sono poche regole da seguire per vivere bene: quando ne sentiamo parlare le riteniamo banali e scontate, eppure nella pratica noi tutti ci perdiamo facilmente, dimostrandoci incapaci di osservare uno schema banalissimo.
Proviamo a fare una piccola lista delle regole da seguire per non perdere il sorriso e la vitalità.

  1. STARE BENE CON SE STESSI.

I disagi di cui le persone soffrono sono, ovviamente, di varia natura. Certo, non è facile sentirsi bene se si è brutti come un mostro mitologico, ma è bene riuscire a trovare la strada per migliorarsi. Sentirsi piacevoli è sicuramente la prima strada che conduce alla serenità. Quindi, qualsiasi attività che giunge a tale fine, è sicuramente consigliabile: naturalmente senza esagerare.

Bisogna rendersi e sentirsi belli, leggere, acculturarsi: solo così il mondo potrà apprezzarci e sorriderci.

  1. METTERE A TACERE L’EGO.

Detesto le persone concentrate su se stesse, impegnate a raccontare cavolate impossibili dalla mattina alla sera. L’esperienza insegna che sono le persone umili a rendere migliore il mondo in cui viviamo, e che le sciocchezze hanno l’importanza di un sasso. Ridimensionarsi e accettare che abbiamo sempre da imparare ci farà diventare migliori.

  1. SCONFIGGERE IL RISENTIMENTO.

L’amico ci ha bidonato? Il fidanzato ci ha lasciato? I parenti vogliono la nostra eredità? Queste sono tutte situazioni decisamente sgradevoli, perché creano in noi del risentimento. Niente in questa vita è peggio del sentirsi risentiti e sempre in procinto di riversare i nostri dispiaceri addosso agli altri.
Liberarsi del risentimento sarebbe come pretendere di bonificare un terreno inquinato fino alle falde: quasi impossibile.
L’unica soluzione è diventare più superficiali: essere leggeri ci permetterà di evitare che persone, situazioni ed eventi sgradevoli ci buttino giu.

  1. NON GUARDARE NEL GIARDINO DEL VICINO.

La vita altrui ci appare sempre più rosea. Eppure non è così. Quando ho questa impressione, cioè almeno una volta alla settimana, mi ripeto una frase di una celebre canzone di Ligabue: ‘Ci son nuvole in certe camere, e meno ombrelli di quel che pensi.’
Certo non è facile ricordarsi di se stessi ogni giorno: i social ci aiutano a deprimerci perché sono una finestra che affaccia nella vita degli altri, spesso più belli, meglio vestiti e più brillanti di noi.
Bisogna, tuttavia, ricordarsi che nella vita non conta come appari, ma chi sei veramente: fino a quando starai bene con te stessa, nulla potrà ostacolarti.

  1. VIVERE AL MOMENTO.

Spesso siamo chini sullo smartphone, o impegnati a pensare a cose stupide e inutili. Non siamo più in contatto con noi stessi, e prima ci sintonizziamo sulle nostre frequenze prima riusciremo a ricordarci di vivere. Adesso. Come diceva il latino Orazio: “Carpe Diem”, cogli l’attimo. Quindi, Carpe Diem, ragazzi!!

  1. ESSERE ‘OPENMIND’!

Avere una mente aperta è uno strumento indispensabile per vivere meglio. Fregarsene degli altri, o meglio della parte ‘frivola’ degli altri, può evitarci pensieri futili e preoccupazioni.

  1. GUARDARE IL LATO POSITIVO.

Beh, quando sei ammalato, squattrinato e sfigato non è facile mantenere la serenità. Ma ho conosciuto persone invincibili che hanno sconfitto la crisi e la morte. Qualcuno è volato via per sempre senza perdere il sorriso; quello stesso sorriso che resiste all’erosione del tempo e che si fortifica ogni giorno nel cuore di chi ne ha memoria.
Essere positivi fa bene a se stessi ma anche agli altri: vivere serenamente senza lasciarsi abbattere ci farà apparire più belli, e soprattutto, ci renderà un modello da seguire.

 

  1. SMETTERE DI PENSARE AL FUTURO.

Da piccoli pensiamo a quando diventeremo ‘grandi’, e da grandi a quando diventeremo ‘vecchi’. Forse l’uomo è predisposto a pensare al futuro, ma la previdenza, quasi sempre, ci distrae da qualcosa di più importante: il presente.
Se ce lo perdiamo finiremo in diventare degli anziani dagli occhi tristi, pieni di ricordi e di rimpianti.

  1. EVITARE DI FARE OVER-ANALIZYNG

Quando ci succede qualcosa sentiamo il bisogno di rifletterci su. Il giorno dopo, e pure il semestre successivo.
Commettiamo di continuo l’errore di ripensare alle cose, 10, 100, 1000 volte. A che serve? Solo ad occupare parti importanti del nostro prezioso cervello, che potremmo utilizzare in modi migliori.

  1. PERDERE IL CONTROLLO.

Molte persone tendono ad organizzare qualsiasi cosa: dall’impegno con il parrucchiere a un incontro con la madre. In questo modo la vita smette di essere scoperta quotidiana, ma si trasforma una sorda tabella di marcia da seguire come una pecora.
Perdere il controllo, abbandonarsi all’imprevisto e lasciarsi trasportare dal momento può essere un ottimo punto di partenza per la ricerca della felicità.

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-Sabina Petroni

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