Dove vivono le fate a Bologna?

nota dell’autrice : per rendere al massimo il tono che quest’articolo dovrebbe avere,ascoltate contemporaneamente questa splendida interpretazione che Horowitz fa del Kinderszenen di Schumann. dicono che faccia piangere le persone, personalmente la trovo estasiante. buon ascolto!

“A simbol di possanza ed a difesa
il Marzocco lo scudo abbranca e cima:
Ch’inquartato nel campo, à doppia impresa;
che doppia gloria dénota e sublima”
Che fierezza! Quanta maestosità il leone dorato, la libertas, arma del popolo. Bologna è sempre stata una città con uno spiccato senso d’onore, un luogo in cui la permanenza filtra attraverso la pelle, si insinua nelle narici, entra in circolo e ti cambia per sempre..sto forse esagerando? Possibile, ma l’immagine che volevo suggerire è proprio questa: una città che ti cambia.
Ogni visitatore della felsinea meraviglia ha una panoramica della città ben precisa: i portici rossi, le strade lastricate, le scalinate bianche della Montagnola, l’aura di mistero della Certosa.. quello che però sembra mancare, come da immaginarsi in una metropoli, sono gli spazi verdi.
E allora adesso partiamo alla ricerca delle fate, nei giardini segreti della Dotta, La Grassa e la Rossa.
La prima tappa è veramente magica. Un piccolo giardino fiorito proprio accanto alla via universitaria. Se si ascolta con attenzione si può ancora sentire il lento e ordinato rumore dell’amanuense che ricopiava metodico un trattato. Questo infatti, è stato un convento agostiniano, oggi trasformato nell’illustre conservatorio Martini. Il sottofondo musicale e la quiete di questo minuscolo angolo di pace sono l’ispirazione per qualunque artista.
Musica, quale musa dispettosa! Ci trascina subito in un altro luogo particolare. Museo internazionale della Musica, nel cortile di Palazzo Sanguinetti. È davvero una visione, dopo aver lasciato il chiacchiericcio della Strada Maggiore per percorrere il portico ombroso e ritrovarsi in un eden urbano. Ciò che spicca, tra il verde, è l’impressionante affresco con sfondamento, perfetto per attivare lo spirito artistico e preparare alla successiva (e d’obbligo!) visita al museo.
Palazzo Barbazzi, vicino al Tribunale. Siamo proprio accanto all’Ordine dei Farmacisti, per questo le vostre narici sono improvvisamente dilatate, a cogliere l’essenza balsamica che aleggia nell’aria. Il cortile è signorile, con alberi e una bellissima fontana in mezzo, un doppio loggiato nel quale fanno la loro figura diverse statue di cinque secoli fa di terracotta. Non vi sembra di essere trasportati in altri tempi?

Non so se mi avete seguito fino alla fine, o se le vostre fate vi hanno trattenuto indietro. Io la mia l’ho trovata, e mi ha dato l’ispirazione che cercavo. Vi aspetto per un’altra avventura, alla riscoperta del nostro bellissimo territorio e dei suoi segreti più affascinanti
-Flame
Credits : http://www.nuok.it

three.jpgone.jpg

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: