BUILDING MYSELF: l’insicurezza.

insicurezza
Oggi noi bariste abbiamo una bella novità per gli avventori del bar : parliamo di qualcos’altro! Le sostanze sono un bell’argomento,ma ora vogliamo cambiare topic . E allora abbiamo osservato la clientela del Teen Bar, e ci siamo accorte di averlo sotto il naso,il prossimo tema da analizzare. Ma certo, perché se un ragazzo al bancone se ne sta tutto ricurvo,da solo, parla timidamente? E perché quello stesso ragazzo,quando è in gruppo, si sente improvvisamente più sicuro? Cosa fa piangere sempre quella simpatica ragazza un po’ in carne tutte le volte che qualche sciocco fa battute su di lei?
Ebbene,l’insicurezza e la non accettazione di sé, ahimè, sono fattori estremamente comuni negli adolescenti. Ma cos’è l’insicurezza? Cosa la influenza? Abbiamo deciso di informarci partendo da un parere professionale : lo psicologo della scuola IIS Montessori Da Vinci di Porretta Terme, Roberto Pennesi.

“A volte chiediamo troppo a noi stessi, e non va bene.” Roberto Pennesi.

 

Dopo la chiusura, abbiamo riflettuto su quello che aveva detto il dott. Pennesi.
“Un adolescente che si sente sicuro, ha qualche problema.” In un primo momento questa frase ci ha lasciate perplesse. Cosa significa? Un adolescente non può essere sicuro di se stesso? Dopo abbiamo capito cosa realmente intendesse : l’adolescenza è un periodo che collega la spensieratezza dell’età infantile e il mondo delle oscure responsabilità dell’età adulta. Quindi, è una fase di transito, in cui il ragazzo/a deve scoprire se stesso e le sue passioni. Così vengono meno tutte quelle sicurezze maturate negli anni dell’infanzia e avviarsi verso un universo di esperienze. È normale che, cambiando così radicalmente la visione della vita, ci si senta insicuri e un po’ persi.
“A volte si crede che chiedere sia una debolezza, ma saper chiedere è una forza”. Sicuramente parlarne con qualcuno (dalla famiglia, agli amici, a una persona specializzata) è il modo migliore per affrontare il problema. Sappiamo che non è una cosa semplice, ma parlarne significa ammettere le proprie difficoltà ed è già un buon passo verso la soluzione. Non bisogna vergognarsi, come già detto, è una patologia frequente nei giovani: quindi, noi vi consigliamo di chiedere anche solo un consiglio o una buona parola, vi farà sentire meglio.

Per avere un’idea più ampia (e perchè siamo tutte donne, e quindi un tocco femminile ci vuole), abbiamo deciso di chiedere anche il parere dell’educatrice Ilaria Capucci, che risponde alla domanda:” gli stereotipi e l’immagine di sé: problemi adolescenziali?”

“Un ragno su una ragnatela, a seconda di quanti fili, di quanto la rete è diffusa e di quanto questo ragno riesca a muoversi su di essa, potrà avere più elementi per giudicarsi in un modo o nell’altro.” Ilaria Capucci.

Wow, queste metafore poetiche! L’immagine del ragno e della ragnatela ci ha colpito molto! Anche in questo caso, vorremmo discutere di alcuni punti salienti del discorso.
“Ognuno ha i suoi modelli di riferimento a seconda delle cose che vengono reputate importanti.” Siamo d’accordo con l’educatrice? Certo che si! L’esistenza degli stereotipi nella società di oggi è innegabile: il cantante/attore super figo e la bellissima modella di Victoria’s Secret sono sicuramente i modelli a cui la gioventù si ispira. Anche noi abbiamo personali modelli sui quali ci basiamo, per stile, atteggiamento e gusti.
“A volte, ho notato che a cambiare l’immagine di sé è quanto ci sentiamo vicini a questi modelli o li desideriamo.” Non bisogna dimenticare che loro sono personaggi pubblici e la loro immagine è appositamente studiata per far colpo sui fan. Non è un male avere un modello di riferimento, purché si mantenga un’originalità propria nel carattere.

Per concludere l’indagine e finalmente cercare di ottenere delle risposte chiare (definizioni,direbbe il caro Socrate), abbiamo deciso di distribuire un questionario nelle classi prime e seconde della scuola superiore IIS Montessori Da Vinci di Porretta Terme, al quale i ragazzi hanno risposto anonimamente. Quale luogo migliore per parlare di insicurezza se non il luogo per eccellenza in cui si viene giudicati da centinaia di persone dal primo istante in cui si mette piede in prima all’ultimo minuto in cui trascini il tuo corpo martoriato fuori dalle aule dell’esame di maturità?

Le domande scelte sono state divise in 3 gruppi  (in base alla classe):

Primo Gruppo:

  1. Chi sono i tuoi modelli di riferimento dal punto di vista dell’aspetto esteriore e caratteriale?
  2. Secondo te, la tv e i social network influiscono sulle tendenze e le mode da seguire?
  3. Cos’è per te l’insicurezza?

Secondo Gruppo:

  1. Da cosa è influenzata la prima impressione che hai di una persona?
  2. Come affronti l’opinione altrui? E un nuovo ambiente?
  3. Cos’è per te l’insicurezza?

Terzo Gruppo:

  1. Quanto pensi che il tuo aspetto influisca sull’opinione che gli altri hanno di te? Questo ti preoccupa?
  2. Cosa cambieresti del modo di pensare degli altri?
  3. Cos’è per te l’insicurezza?

Le risposte hanno suscitato in noi un dibattito, che potrete ascoltare nel seguete podcast.

soddisfatti? noi si di certo! fateci sapere la vostra,coraggio!

 

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